EUROPA

Il progetto dell’Unione Europea rappresenta la più ambiziosa risposta del Vecchio Continente alle dinamiche geopolitiche degli ultimi decenni

Il progetto dell’Unione Europea rappresenta la più ambiziosa risposta del Vecchio Continente alle dinamiche geopolitiche degli ultimi decenni e alla prepotente affermazione di nuovi protagonisti sulla scena internazionale, come la Cina, i paesi Arabi e la Russia. Anche la tradizionale alleanza transatlantica con gli Stati Uniti dovrà in futuro essere interpretata in termini più paritari se non si vuole ricadere nella dipendenza o, peggio, nella sudditanza. Per questo si è deciso di unificare oltre 4 milioni di km² di territorio e 508 milioni di abitanti (terzo posto al mondo dopo la Cina e l’India) in un contesto di principi civili e di regole economiche fortemente coerenti e convergenti. La stessa sfida storica di costruire una valuta comune, l’Euro, capace di tenere testa alle altre valute internazionali – e in particolare al dollaro – sebbene implichi una rinuncia parziale di sovranità per gli stati membri, rappresenta la strada più efficace per accrescere la capacità di influenza di ciascuno paese membro dell’Unione Economica sui mercati internazionali.

Oggi, l’ambizione di questa sfida è ampiamente messa in discussione per gli effetti negativi che, complice la crisi e talune scelte discutibili dei principali paesi dell’UE, le popolazioni di alcuni paesi membri hanno dovuto sopportare. Certamente l’Europa negli ultimi 20 anni ha mancato due volte l’appuntamento con la storia: la prima volta quando – gettando il cuore oltre l’ostacolo – ha scelto di procedere con la moneta unica prima di realizzare le pre-condizioni tecnicamente richieste a questo passaggio, come declinate dalla Teoria delle Aree Valutarie Ottimali. E la seconda volta quando, non avendo agito bene prima, trovatasi dinanzi alla grave crisi del 2008 ha rinunciato a tutti i suoi valori solidaristici e fondativi.

Oggi dunque tutti i paesi membri dell’UE sono di fronte ad una scelta: tornare ad un sovranismo autarchico nell’illusione di eliminare così ogni vincolo esterno ovvero far crescere l’Europa dei Popoli accanto a quella dei mercati, trovando il coraggio di formulare regole unitarie maggiormente rispettose di una visione e di un percorso comune nella storia.

Ed è proprio alla costruzione dell’UE dei Popoli, dei valori, della crescita e della solidarietà che è dedicata questa sezione del presente blog.